APE Beniculturali: a Cosa Serve e Come si Ottiene la Certificazione

Il crescente inquinamento in modo proprorzionale all’utilizzo di energia elettrica ha reso necessarie nonchè obbligatori una serie di provveddimenti e certificazioni ai fini della vendita e locazione degli immobili, più precisamente l’APE è stato reso obbligatorio per la vedita degli immobili a partire dal 1 luglio 2009 e per la locazione il successivo luglio dell’anno seguente. ll decreto legislativo 63/2013 convertito nella Legge n.90 del 2013 ha dato vita all’APE ovvero l’Attestazione di Prestazione Energetica (in precedenza ACE).Tale certificazione permette di individuare il valore energetico degli immobili (edifici , appartamenti) , tramite una scala di valori, espressa in lettere che va dalla A alla G, nonchè di individuare gli interventi di mauntenzione da effettuare per ridimnensionarne i consumi.

L’APE Beniculturali si distingue dall’APE comune in qaunto riguarda immobili a destinazione vincolata ovvero con vincolo paessaggistico o culturale. Chiunque voglia porre in affitto o in vendita un bene sottoposto a tale vincolo deve necessariamente essere munito di certificazione APE. La disciplina , tuttavia, è unica.

La misurazione avviene mediante appositi software, che sulla base di una serie di prametri di riferimento come le dimensioni geometriche della struttura, gli infissi, la muratura, il riscaldamento ecc, attribuisce all’immobile un determinato valore energetico, dopo apposito sopralluogo sul luogo preventivato.

Della misurazione e del sopralluogo si occupa un certificatore energetico ovvero un tecnico abilitato alla progettazione degli edifci ed impianti quali può essere un architetto o un geometra.
La certificazione, di cui egli è responsabile civilmente e penalmente della sua autenticità, può essere rilascata anche mdiante firma digitale. I costi della documentazione non sono standard, non vi è , infatti una tariffazione minima e variano a seconda della dimensione degli immobili. La valenza temporale dell’APE non è eterna ma ha scadenza, nella maggior parte dei casi, decennale con obbligo di rinnovo.

Il mancato ottemperamento a tale procedura obbligatoria implica una serie di sanzioni amministrative, che variano a seconda che i beni siano stati dati in fitto o in vendita. L’APE va distinta dall’AQE , che è l’Attestazione di qualificazione Energetica, che fino al 2006 veniva utilizzata come documentazione temporanea in attesa dell’APE, e redatta a fine lavori. La differenza tra le due documentazioni è data dal fatto che l’AQE è redatta da coloro che hanno partecipato direttamente ai lavori, come i progettisti o direttori dei lavori e cosa più importante l’AQE è priva di qualificazione energetica.

Attraverso l’APE si sono perseguiti scopi economici ambientali favorendo, sempre di più, l’acquisto di immboli a basso consumo energetico e la manutenzione e riqalificazione energetica di vecchi edifici. Tale sistema ha sicuramente contribuito alla riduzione dell’inquinamento dovuto dall’utilizzo improprio di energia elettrica.

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