Le 73 medie imprese industriali del Trentino-Alto Adige hanno chiuso il 2024 con oltre 4 miliardi di euro di fatturato e una proiezione export che batte la media italiana. Ma lo stesso identico rapporto che fotografa questa solidità segnala che quasi il 90% di queste aziende non trova personale. Chi ha un'attività in regione oggi si muove esattamente su questa linea di tensione: mercati esteri che tirano, costi e reperimento di competenze che frenano.
Quanto esportano davvero le imprese della regione
Le medie imprese industriali del Trentino-Alto Adige destinano ai mercati esteri il 43,5% del fatturato, contro una media italiana del 41,5%. In valore assoluto si tratta di quasi 1,8 miliardi di euro di vendite oltreconfine. La provincia di Bolzano concentra 37 delle 73 medie imprese censite, con un giro d'affari di 2,2 miliardi; Trento ne conta 36, per 1,85 miliardi.
Il fatturato medio regionale per azienda si attesta a 55,7 milioni di euro, con un Ebit margin del 6,3% — sotto il 7,9% nazionale. È un differenziale che per un titolare di partita IVA si traduce in minore capacità di autofinanziamento e margini più stretti per assorbire rincari energetici o tensioni sulle materie prime, indicate da oltre sette imprese su dieci come il principale fattore di freno per i prossimi dodici mesi.
Il nodo personale: 90% delle imprese in difficoltà
Il rapporto Area Studi Mediobanca-Centro Studi Tagliacarne-Unioncamere è netto: quasi il 90% delle medie imprese segnala difficoltà nel reperire personale, in particolare figure tecniche, specialistiche e operative. Le 73 aziende della regione occupano complessivamente 8.882 addetti.
Per chi deve assumere, il dato si incrocia con quanto pubblicato il 30 giugno dall'Ufficio Formazione professionale: le scuole professionali in lingua italiana dell'Alto Adige hanno appena approvato l'elenco dei posti disponibili per incarichi e supplenze 2026/27, con scelta degli incarichi fissata al 30 luglio 2026 a Bolzano. La disponibilità di docenti tecnici è un segnale indiretto sulla capacità del sistema formativo di preparare i profili che le imprese cercano.

Sul fronte alloggi, l'Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) ha chiesto all'assessore provinciale Peter Brunner di semplificare le procedure per costruire alloggi temporanei destinati ai collaboratori. Klaus Berger, presidente HGV, ha dichiarato: «L'HGV sostiene l'orientamento della Provincia. Gli investimenti nel fotovoltaico, nella riqualificazione energetica degli edifici, nella mobilità elettrica e in altre misure sono fondamentali per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare la resilienza del sistema economico altoatesino di fronte alle crisi internazionali».
L'operazione Midolini-Scaligera: cosa cambia sulla logistica
Un segnale operativo concreto arriva dall'acquisizione del ramo noleggio a caldo di Scaligera Service da parte di Midolini Group, holding di Udine attiva da oltre 70 anni. L'operazione crea la nuova società Scaligera Autogrù srl, controllata all'80% da Midlift e al 20% dalla famiglia Brunelli. Il parco mezzi include autogrù fino a 220 tonnellate e piattaforme aeree fino a 48 metri.
Giacomo Pittini, CEO di Midolini Group, ha inquadrato l'acquisizione come un rafforzamento «in un'area strategica come il Nord Italia e lungo l'asse del Brennero». Mauro Brunelli ha confermato la continuità operativa sulle piazze di Verona, Trento e Mantova. Per un'impresa che opera nella logistica o nel manifatturiero pesante, l'integrazione significa un operatore con sette filiali — Udine, Trieste, Marghera, Ravenna, Sassuolo, Verona e Trento — che copre l'intero corridoio del Brennero con un'unica regia.
Conti pubblici e appalti: l'alert sulle proroghe
La Corte dei conti ha giudicato complessivamente positiva la gestione finanziaria della Regione Trentino-Alto Adige e della Provincia di Trento, ma ha segnalato un punto che tocca direttamente chi partecipa a gare pubbliche: nel 2025 la Regione ha adottato 24 proroghe contrattuali. Secondo la Procura regionale, si tratta di uno strumento usato troppo frequentemente, indice di programmazione inadeguata e potenzialmente lesivo dei principi di concorrenza e trasparenza.
Per un'impresa fornitrice della pubblica amministrazione, proroghe ripetute significano meno bandi aperti e minore contendibilità dei contratti in essere.
Cosa valutare oggi per la propria azienda
Considerando i 4 miliardi di fatturato complessivi e gli 8.882 addetti, la produttività media per addetto delle medie imprese regionali si attesta attorno a 450.000 euro. Il differenziale di Ebit margin rispetto alla media nazionale — 6,3% contro 7,9% — su un fatturato medio di 55,7 milioni vale circa 890.000 euro di minore margine operativo per azienda. È il costo implicito di una struttura di costi più pesante, su cui incidono energia, logistica alpina e difficoltà di reclutamento. Per il 2026 le stime indicano una crescita del fatturato del 2,5% e dell'export del 2,7%: numeri che mantengono positivo l'orizzonte ma non risolvono da soli il problema della marginalità.
Fonti
- Secolo-trentino.com
- Udinetoday.it
- Altoadige.it
- Altoadige.it
- Orizzontescuola.it
- Altoadigeinnovazione.it




