Aiuti a Fondo Perduto alle Aziende: a 1.000 a 50.000 Euro alle aziende in Crisi, cosa prevede il Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio che ha varato il Governo punta a far ripartire l’economia italiana che ha avuto un duro colpo per via della pandemia da Covid-19. Stanziati importanti aiuti a fondo perduto per tutte le aziende in crisi: ecco tutto quello che serve sapere per poter accedere ad essi.

I requisiti per usufruire del bonus

In base alla norma prevista nel Decreto Rilancio, questi contributi sono rivolte a tutte quelle imprese e lavoratori autonomi titolari di partita IVA. In essi rientrano anche i soggetti di reddito agrario, così da garantire un concreto sostegno in questo momento di grande difficoltà. Non rientrano in questi aiuti tutte quelle aziende che hanno cessato la loro attività entro il 31 marzo 2020. Inoltre, è bene ricordarti che l’azienda che voglia usufruire di tale bonus deve dimostrare, con un’apposita documentazione, un calo di ricavi per il mese di aprile di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. L’unica eccezione in tal senso sono le società di recente nascita (nate dopo l’1 gennaio 2019) o per quelle aziende che siano state costrette a chiudere in anticipo in quanto incluse nella zona rossa.

Benefici economici per le aziende su tre scaglioni

Il Decreto Rilancio ha previsto tre scaglioni per definire il bonus specifico per ogni azienda. Il Governo ha stanziato una cifra importante, pari a 6 miliardi di euro, così da venire incontro alle esigenze degli imprenditori che ne abbiano bisogno. Il calcolo viene effettuato su base percentuale tenendo conto delle differenze di ricavi riscontrate tra l’aprile scorso e quello del 2019. In ogni caso, è bene tu sappia che ci sono tre soglie che sono state previste dal decreto:

  • 20% per le aziende che abbiano avuto un fatturato non superiore a 400.000 euro nel 2019;
  • 15% per le aziende che abbiano avuto un fatturato compreso tra 400.000 e 1.000.000 di euro nel 2019;
  • 10% per le aziende che abbiano avuto un fatturato tra 1.000.000 e 5.000.000 di euro.

Parlando di un esempio concreto, che ti permetta di comprendere la modalità per usufruire del bonus statale, si prenda l’azienda Beta. Questa, nell’arco dell’anno 2019, ha registrato ricavi per importo di 350.000 euro e ad aprile dello stesso anno pari a 32.000 euro. Con il Coronavirus, nel mese di aprile 2020 la stessa azienda Beta ha registrato ricavi per un importo di 5.000 euro con una differenza importante per l’imprenditore di ben 27.000 euro. Andando ad applicare sulla cifra in questione, che è l’effettiva perdita per l’azienda, una percentuale del 20% puoi facilmente dedurre che la stessa potrà avere un bonus dallo stato, in base al Decreto Rilancio, di 5.400 euro. Una cifra da considerarsi a fondo perduto.

Aiuti Fondo Perduto Aziende
Aiuti Fondo Perduto Aziende

Come si può presentare domanda per accedere al bonus aziende?

Per poter accedere a questo conveniente ristoro che il Governo ha deciso di mettere a disposizione del settore imprenditoriale è bene seguire un iter ben preciso. In tal modo si accellereranno i tempi senza perdersi in quelle lungaggini burocratiche che in Italia non mancano di certo. Ecco perché, dopo aver visto quali sono gli scaglioni e i requisiti per ottenerlo, è utile precisarti che la domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate in maniera telematica.

Al suo interno va anche allegata un’apposita autocertificazione che dia una garanzia per la regolarità antimafia. Una volta ricevuta, sarà lo stesso ente statale che avvierà una serie di controlli per appurare che l’azienda richiedente possa effettivamente ottenere un bonus economico erogato dallo Stato. Nel momento in cui l’incartamento è corretto e vengono rispettati i vari requisiti, l’Agenzia delle Entrate provvederà a versare il contributo previsto a fondo perduto mediante accredito direttamente sul conto bancario.

Quest’ultimo deve essere intestato al titolare dell’azienda: nelle modalità di erogazione rientra anche il versamento su conto corrente postale. anche se è bene ricordarti che c’è un’avvertenza importante, ovvero che l’Agenzia delle Entrate ancora non ha previsto delle disposizioni sugli elementi necessari per fare domanda degli aiuti a fondo perduto. Per cui, ad oggi, risulta ancora difficile stabilire con una certa precisione quando concretamente i soldi saranno disponibili sul conto corrente dei beneficiari.

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