Agenzia Entrate: aperture pomeridiane per commercialisti e partite IVA

Da oggi, 15 settembre 2026, 160 sedi dell'Agenzia delle Entrate tengono gli sportelli aperti anche il pomeriggio, per reggere l'onda della scadenza del modello 730/2026 fissata al 30 settembre. Per chi ha una partita IVA, però, il vantaggio non sta in quella data: il potenziamento è pensato anche per chi assiste le imprese, mentre il call center del sabato resta chiuso ai professionisti. Ecco cosa cambia in concreto per uno studio, un consulente o un titolare d'attività.

Aperture pomeridiane per gli studi: come funziona l'organizzazione

Gli uffici territoriali aggiungono una giornata — fino a otto ore — dedicata all'erogazione in presenza di servizi e assistenza fiscale, più una seconda giornata di disponibilità da remoto per i servizi fiscali e catastali. L'assistenza è rivolta alla cittadinanza e all'utenza professionale, ed è quest'ultima la parte che interessa direttamente commercialisti e consulenti.

L'iniziativa nasce dalla direttiva n. 4 del 2026, firmata dai capi divisione risorse e servizi Dorrello e Savini. La direttiva chiede alle sedi di arricchire l'offerta settimanale aggiungendo una giornata di front-office in presenza e una di disponibilità da remoto, indicando tra i primi passi operativi la verifica dell'interesse del personale a svolgere la prestazione in fascia pomeridiana.

Un dettaglio da non ignorare: l'orario non è uniforme. Il prolungamento è indicato genericamente fino alle 18, ma gli esempi concreti citano Perugia e Terni con disponibilità fino alle 16.30 in alcuni giorni. Prima di programmare un appuntamento al pomeriggio, conviene verificare l'agenda della propria sede provinciale.

Il call center del sabato non è un canale per le partite IVA

Le due giornate extra del call center — sabato 19 e 26 settembre, dalle 9 alle 13 — servono a sciogliere gli ultimi dubbi sulla dichiarazione precompilata e sulla trasmissione del 730. Il servizio è però riservato all'utenza non professionale: chi chiama è un contribuente privato, non uno studio.

I numeri attivi sono tre:

  • 800.90.96.96 da rete fissa;
  • 06.97.61.76.89 da cellulare;
  • 0039.06.45.47.04.68 dall'estero.

Per un'impresa o un commercialista, quindi, il canale utile resta quello delle aperture pomeridiane e degli appuntamenti in sede. Le due strade non si sovrappongono, e chi ha un'attività non deve fare affidamento sul fine settimana per risolvere una posizione professionale.

Ufficio amministrativo luminoso con scrivania, documenti e cartelle, servizio sportello dell'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate amplia gli orari di apertura per facilitare i professionisti nella gestione del modello 730.

Le scadenze che contano per chi ha un'attività

Per la maggior parte delle partite IVA il modello di riferimento non è il 730, ma il modello Redditi PF, che ha una scadenza più larga. Il 730 resta lo strumento delle persone fisiche con situazione semplice; chi esercita un'attività usa il canale Redditi.

AdempimentoScadenza 2026Canale di assistenza
Modello 730/202630 settembre 2026call center anche sabato 19 e 26 settembre (utenza non professionale)
Modello Redditi PF2 novembre 2026aperture pomeridiane degli uffici, appuntamenti in sede

Il modello 730 precompilato è online dal 30 aprile 2026 e nel flusso confluiscono oltre 1,3 miliardi di informazioni, con margini per anomalie, lacune ed errori. Chi non trasmette il 730 entro il 30 settembre deve necessariamente passare al modello Redditi, rispettando l'obbligo dichiarativo entro il 2 novembre 2026: un mese in più che, per uno studio, significa una seconda ondata di lavoro distinta dalla prima.

Analisi: aperture pomeridiane e carichi di lavoro già in crescita

Il peso dell'assistenza, peraltro, era già salito. Nel 2025 l'Agenzia ha erogato oltre 21 milioni di servizi, comprese le attività della Riscossione, con un incremento del 6,3% sull'anno precedente. Rapportando il totale 2025 alla crescita dichiarata, sono circa 1,3 milioni di pratiche in più rispetto al 2024 in un solo anno: un volume che spiega perché liberare nuove fasce di front-office non sia un'operazione neutra sul piano organizzativo.

Le organizzazioni sindacali hanno contestato proprio questo punto. A metà luglio 2026 una nota congiunta dei coordinamenti nazionali ha chiesto all'Agenzia un passo indietro, segnalando un aumento costante dei carichi di lavoro, picchi nelle lavorazioni assegnate e carenza di personale. Il tema è stato discusso in un incontro il 9 settembre 2026, senza però modificare il calendario delle aperture.

Sul fronte opposto, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha accolto l'iniziativa con soddisfazione: l'estensione pomeridiana era una richiesta espressa dei professionisti, come ha sottolineato il presidente De Nuccio.

Il punto operativo, per chi ha una partita IVA o gestisce uno studio, è la combinazione di due fattori. Le aperture pomeridiane aumentano le occasioni di risolvere in presenza questioni che il telefono non chiude; ma l'organico sotto pressione fa prevedere agende che si saturano rapidamente, tanto più in vista del 30 settembre, quando la domanda dei contribuenti privati raggiunge il picco. Fissare gli appuntamenti con anticipo, invece di aspettare l'ultima settimana, è la decisione che riduce il rischio di restare senza slot.

Per chi esercita un'attività, la finestra davvero utile non è quella del sabato — riservata ai privati — ma l'appuntamento pomeridiano in sede, e la scadenza di riferimento resta il 2 novembre 2026 del modello Redditi, non il 30 settembre del 730.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.