770/2026: rigo SX50 per le imprese, scadenza e credito cuneo fiscale

Il Modello 770/2026 non è solo burocrazia: per i datori di lavoro che nel 2025 hanno riconosciuto ai dipendenti la somma esente IRPEF del cuneo fiscale, il nuovo rigo SX50 apre la strada al recupero in compensazione di un credito reale. La scadenza di trasmissione è il 2 novembre 2026, e ignorarla costa caro.

Chi è obbligato e chi può evitare il modello

Sono tenuti alla presentazione tutti i sostituti d'imposta: imprese individuali, società di capitali, enti commerciali e non commerciali, condomini, intermediari finanziari che applicano ritenute. Esiste però una via d'uscita per le strutture più piccole: i datori di lavoro con non più di cinque dipendenti al 31 dicembre 2024 che hanno adottato la procedura semplificata introdotta dal D.Lgs. 1/2024 non inviano il modello annuale. Comunicano invece ritenute e trattenute mese per mese tramite prospetto allegato al modello F24 telematico. La scelta, però, è irrevocabile per l'intero anno: chi inizia con il semplificato non può tornare al modello ordinario per i mesi successivi.

Il rigo SX50 e il credito cuneo fiscale: chi ne ha diritto

La novità strutturale del modello riguarda il quadro SX, il riepilogo delle compensazioni. Il nuovo rigo SX50, inserito per effetto della Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), è riservato ai datori di lavoro che hanno anticipato nel 2025 la somma esente IRPEF ai dipendenti con reddito fino a 20.000 euro, prevista dall'art. 1, comma 4 della stessa legge. Tramite questo rigo il datore espone il credito maturato per quell'anticipo, recuperabile poi in compensazione con altri tributi.

Modello 770/2026: nuovo rigo per credito cuneo fiscale e specifiche tecniche
Moduli fiscali impilati con orologio e promemoria urgente sulla scadenza. Foto di Nataliya Vaitkevich su Pexels

Il punto operativo per l'impresa: prima di delegare tutto al commercialista, vale la pena verificare se nei cedolini del 2025 compare quella voce esente. Se c'è, il rigo SX50 va compilato — e il credito non va perso.

Aggiornamento tecnico del 10 giugno: 8 codici tributo eliminati

Il 10 giugno 2026 l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche dei quadri ST e SV, eliminando otto codici tributo — 1069, 1608, 1924, 1925, 1309, 176E, 177E e 178E — dalla colonna delle addizionali regionali. Chi usa un software gestionale per compilare il 770 deve accertarsi che il programma abbia già recepito l'aggiornamento.

Scadenza al 2 novembre: rischi e rimedi

Il termine per la trasmissione telematica via Entratel o Fisconline — o tramite intermediario abilitato — è il 2 novembre 2026. Chi manca la data ha 90 giorni per presentare una dichiarazione tardiva valida. Superata quella finestra, il modello è considerato omesso: la sanzione parte dal 120% delle ritenute non versate, con un minimo di 250 euro. Il ravvedimento operoso riduce l'importo, ma occorre attivarsi prima che l'Agenzia notifichi un accertamento.

Attenzione al prerequisito: le Certificazioni Uniche dovevano essere trasmesse entro il 16 marzo 2026. Senza quel passaggio, il 770 non può essere inviato.

Fonti

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