Quotazione del Petrolio Oggi in Tempo Reale: Grafico e Valori

Chiunque si sia mai avvicinato al mondo dell’economia non ha potuto fare a meno d’interessarsi della quotazione del petrolio in tempo reale. L’oro nero, del resto, è uno dei temi principali del mondo moderno. Basti pensare che il mercato del petrolio è in grado d’influenzare anche i settori secondari o terziari delle valute. La quotazione del petrolio in tempo reale viene stabilita in relazione alla situazione economica dei principali Paesi estrattori del petrolio.

Così, qualora si aumentasse l’estrazione del petrolio, il suo prezzo diminuirebbe. D’altro canto, qualora si decidesse d’interrompere l’estrazione oppure riportarla a dei valori bassi, il suo prezzo salirebbe, ma diminuirebbe la quantità di petrolio venduto. La quotazione del petrolio di cui puoi vedere il grafico aggiornato in tempo reale sul sito https://www.prezzodelpetrolio.com dipende anche dalla situazione geopolitica mondiale o quella locale rispetto al Paese che lo esporta. Qualora cambiasse il regime politico, per esempio, in relazione a questo cambio verrebbe influenzata anche il prezzo del petrolio. La quotazione del petrolio viene stabilita dalla NYMEX, l’acronimo di New York Mercantile Exchange, in base alle variazioni della domanda e offerta sul mercato (e non solo).

WTI Vs Brent: le differenze

Il monitoraggio dell’andamento dell’attività economica, relazionata ai risvolti geopolitici su scala mondiale, avviene su due piattaforme principali legate ai relativi petroli: WTI e Brent. Entrambe rappresentano due tipologie di petrolio diverso. Il Brent è il mercato europeo, il cui nome proviene da un giacimento di petrolio situato al largo della Scozia nel Mare del Nord. Oggigiorno il Brent definisce le quotazioni di produzione di oltre 19 campi petroliferi, tutti ospitati nel Mare del Nord. WTI, invece, è l’acronimo di West Texas Intermediate e viene riconosciuto come quello più importante fra i due. Questo petrolio è di qualità molto pregiata per via delle sue caratteristiche fisiche e chimiche, ritenute migliori rispetto al petrolio targato Brent. Raffinando il petrolio WTI è possibili ottenere una benzina di alta qualità nonché il gasolio leggero, anch’esso di elevata qualità.

D’altro canto, il prezzo del Brent è più importante, in quanto determina la quotazione del 60% del petrolio estratto in tutto il globo. Entrambi i mercati includono le contrattazioni per consegna immediata, mentre i lotti di scambio (o unità di scambio) sono rappresentati da 1000 barili per 1 lotto. WIT e Brent, pur avendo delle dinamiche di compravendita simili, non hanno mai lo stesso prezzo. Quest’ultimo, difatti, viene influenzato dalla qualità per il WTI e dalla domanda/offerta nonché costi di trasporto per il Brent.

Tipologie di petrolio: quello tradizionale e lo Shail Oil

Oltre alla suddivisione del petrolio in base alla qualità nei due mercati principali, ultimamente si tende a suddividere l’oro nero anche in relazione alla sua tipologia principale. Vale a dire la suddivisione nel petrolio tradizionale, quello che da moltissimi anni ormai sta venendo estratto presso i principali pozzi petroliferi di tutto il globo, e lo Shale Oil (ovvero il famoso olio scisso, di cui è si è tanto parlato ultimamente). Quest’ultimo è il petrolio non tradizionale, anche se molti tendono a denominarlo petrolio non convenzionale.

Quotazione Petrolio

Quotazione Petrolio

Questo petrolio viene prodotto dalle rocce particolarmente ricco di una sostanza chiamata cherogene. Proprio da quest’ultima è possibile produrre, tramite vari prodotti sintetici, degli idrocarburi liquidi. Ovviamente per estrarre gli idrocarburi di questo genere vengono utilizzati dei processi chimico-industriali specifici. Basti pensare alla pirolisi, la dissoluzione chimico-termica e l’idrogenazione. Tuttavia, la qualità dello Shail Oil è ben lontana da quella del petrolio tradizionale e anche i prodotti derivanti che si possono ottenere a partire dallo Shail Oil non sono in grado di sostituire quelli ottenuti dalla raffinazione del petrolio tradizionale.

Investire in petrolio: ne vale la pena?

Per investire in petrolio e ricavarne dei guadagni bisogna avere delle spiccate capacità analitiche e saper analizzare l’andamento di numerosi fattori, tra cui i costi di gestioni, i liquidabili, la fiscalità e così via. Inoltre occorre saper utilizzare gli Exchange Trader Commodities, degli asset per controllare l’andamento della quotazione del petrolio.