Quantitative Easing (QE): Definizione e Significato

Seguendo telegiornali o programmi politici, può esserti capitato di sentire il termine Quantitative Easing (QE) o, all’italiana, Allentamento Monetario. Cosa è e come funziona il QE? Con questo termine, genericamente, si va ad indicare un programma di politica monetaria non convenzionale posto in essere dalla Banca Centrale Europea al fine di finanziare l’acquisto di titoli pubblici e privati dell’area euro.  L’obiettivo di tale programma è quello di iniettare liquidità nel sistema economico.

L’iniezione di liquidità, principale scopo del QE, dovrebbe consentirebbe alla Banca Centrale Europea (BCE) di raggiungere il suo primario obiettivo: garantire la stabilità dei prezzi, cioè un tasso di inflazione al di sotto ma vicino ai due punti percentuali-obiettivo minato da una contrazione della domanda con relativi impatti negativi in termini di produzione e occupazione.

Cosa è il Quantitative Easing?

Ma in definitiva qual è il significato di Quantitative Easing? Senza inoltrarci in definizioni articolate e poco chiare, possiamo dirti che l’Allentamento Monetario non è altro che un intervento di politica monetaria non convenzionale posto in essere dalla Banca Centrale Europea al fine di finanziare e consentire l’acquisto di titoli obbligazionari pubblici e privati acquistati non solo da banche e imprese, ma anche dai cittadini. Le banche, ad esempio, risultano essere uno degli attori più ricorrenti alla politica del Quantitative Easing.

Questa moneta verrà poi utilizzata per l’attivazione di investimenti e per consentire l’accensione di prestiti verso imprese e privati. Tale politica, quindi, non è positiva solo per le banche ma anche per i clienti delle stesse: questi ultimi potranno godere di tassi di interessi più vantaggiosi e avere un costo generale dell’operazione che intendono attivare obiettivamente più bassa. Il rischio, però, è quello relativo al fatto che l’emittente del titolo possa non essere in grado alla scadenza di ripagare il costo del titolo stesso, comprensivo degli interessi maturati, all’acquirente.

Quantitative Easing

Quantitative Easing

Come funziona

Per coloro i quali risultano essere esperti del mercato finanziario non ci sarà bisogno di ulteriori chiarimenti, ma in questa sede proponiamo un esempio per semplificare il funzionamento della vendita di titoli. Uno Stato X vende agli investitori (ad es. impresa o famiglia) un titolo ad un valore prefissato. Alla scadenza del titolo, già determinata in fase di vendita e nota quindi all’acquirente, lo Stato dovrà restituire i soldi agli investitori pagando in più gli interessi maturati nel periodo. Ovviamente, più alto è il tasso di interesse che l’emittente del titolo deve pagare, più costoso sarà il suo finanziamento. Se, però, ci sono più acquirente disposti ad acquistare quel titolo, il suo tasso di rendimento diminuisce e per l’emittente sarà meno costoso finanziarsi. L’obiettivo del QE è proprio questo: creare domanda per determinate attività finanziarie al fine di ridurne il loro rendimento, il loro costo di finanziamento. E poiché i rendimenti dei titoli pubblici sono di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse di un’ampia gamma di strumenti finanziari, ciò comporta una riduzione di altri tassi di interesse applicati all’erogazione del credito (ad es. l’Euribor a 3 mesi usato per indicizzare i mutui ipotecari)

Il Quantitative Easing generalmente si basa sull’emissione e vendita di titoli che abbiano almeno una scadenza nel medio-lungo termine, in quanto la vendita di titoli a breve scadenza non potranno essere prolungati per un periodo troppo lungo e, in questo caso, la creazione di moneta risulterebbe limitata. Ma se hai acquistato un titolo di stato da una banca e, per vari motivi, non puoi aspettare la loro scadenza, o comunque hai un fondato timore che questi non potranno essere ripagati al momento della loro scadenza, come potrai comportarti? Una volta acquistato il titolo può essere rivenduto nel mercato e potrà essere acquistati da altre banche o da cittadini, nei limiti delle regole del mercato finanziario.