Categoria: wp2004

Sulle dinamiche del ciclo misesiano

Enrico Colombatto – Università di Torino e ICER

Abstract: Di recente l’analisi austriaca del ciclo economico è stata oggetto di rinnovato interesse: contrariamente alla maggior parte delle analisi tradizionali, infatti, la visione originaria di Mises non spiega il ciclo richiamandosi a shock esogeni o a illusioni di cui sarebbero vittime gruppi di agenti economici.

Per contro, l’accento viene posto sul fenomeno dell’inflazione sequenziale generato dal sistema bancario e dalla variazione nei fondamentali a essa legata. Questo contributo si inserisce nel solco austriaco, ma intende approfondire non tanto la fase di espansione – oggetto principale dell’analisi misesiana – quanto i periodi di crisi e depressione, caratterizzati dalla dinamica dalla dinamica dei prezzi relativi e dai suoi effetti in termini di consumo, di produzione, di comportamenti sul mercato dei fattori.

In particolare, si sostiene che, a seguito della crisi, l’andamento della domanda di fattori provoca l’acquisizione di rendite di posizione; queste spiegano il persistere di periodi di crescita modesta, se non di stagnazione

Hayek and Economic Policy (The Austrian Road to the Third Way)

Enrico Colombatto Università di Torino and ICER

Abstract: By examining Hayek’s approach to economic policy, this paper tries to show that his understanding of a free-market society was ambiguous, if not contradictory. Hayek was indeed following the Austrian tradition by rejecting technocratic views of policymaking. Nevertheless, he advocated a constitutional approach ultimately based on the rule of law created behind a veil of ignorance. Regulation and a fairly extensive welfare state are not ruled out either, and are subject to evaluation through a mix of rule of law (what that means), public opinion, common sense.

After close inspection of the Road to Serfdom, the Constitution of Liberty, Law, Legislation and Liberty this contribution concludes that not only does Hayek fail to provide clear answers to the fundamental questions of economic policy. He also advocates a Third Way characterised by enlightened social engineering. In particular, the state has the duty to provide a suitable framework for the individual to develop his action, and to meet those social needs that the market fails to satisfy.