Collateralized Debt Obligation: definizione e rischi

Una Collateralized Debt Obligation (definita anche CDO) rappresenta praticamente un’obbligazione coperta da un debito, con quest’ultimo che esercita il ruolo di garanzia collaterale.
Una CDO è composta da centinaia o decine di obbligazioni ABS, che a loro volta sono garantite da un grande numero di debiti di tipo individuale.
I Collateralized Debt Obligation vengono ritenuti una delle cause primarie che hanno portato alla crisi dei titoli subprime.

Il rimborso dei CDO non si basa sulla liquidazione di cespiti da parte della società emittente o sulle prospettive reddituali di una determinata impresa, ma solo ed esclusivamente da un insieme di titoli obbligazionari sottostanti che vengono definiti, appunto collaterali e che identificano un bene finanziario o reale che garantisce il pagamento puntuale di un debito.

Nel caso di una Collateralized Debt Obligation la società che emette il titolo non emette titoli obbligazionari per finanziare piani di investimento, dal momento che essa non compie una vera attività economica ma è costituita anzi per acquistare e detenere un portafoglio composto da obbligazioni ABS e dalle loro eventuali tranche.
Queste ultime vengono solitamente catalogate in base al rischio che i loro sottostanti rappresentano.
Dopo aver proceduto all’acquisto del portafoglio obbligazionario la società emittente trasforma lo stesso in una Collateralized Debt Obligation trasferendolo poi ad una società costituita appositamente per la sua detenzione e definita SPV (Special Purpose Vehicle), che a sua volta provvede a suddividere il reddito delle obbligazioni ABS in diverse tranches e dando maggiore priorità a quelle senior della CDO.
Le Collateralized Debt Obligation rappresentano un vantaggio per l’emittente, dal momento che sono uno strumento in grado di contenere al suo interno moltissime piccole parti di debito di bassa o media qualità e di renderle nel loro insieme uno strumento unico di elevata qualità.
Questo fattore è reso possibile dalla massiccia diversificazione che viene effettuata all’interno del portafoglio obbligazionario della CDO, che come in molte altri situazioni abbassa notevolmente il rischio derivante da eventuali insolvenze.

Proprio per la sua minore rischiosità un titolo CDO può trovare più facilmente collocazione all’interno di un mercato finanziario rispetto alle singole obbligazioni sottostanti che, da sole, potrebbero essere poco liquide.
Gli investitori di ABS precedentemente alla creazione delle CDO erano propensi ad acquistare le poco rischiose senior, mentre le banche nei loro portafogli detenevano le ABS junior, più rischiose ma proprio per questo anche più proficue.
Questa suddivisione senior-junior lasciava molte ABS mezzanine libere e non detenute e uno dei motivi che ha portato alla creazione delle CDO è stato proprio quello di rendere più appetibili sul mercato questa particolare tranche di ABS.
Il rating delle CDO contenenti ABS è solitamente molto elevato, proprio perché consente l’emissione di tranche senior che in precedenza non sarebbero stato possibile creare.

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