Codice Tributo 4001: Cos’è, a cosa si riferisce e come si inserisce nell’F24

Lo Stato Italiano, prevede che tutti coloro che hanno una fonte di redditto, in base alla percentuale di lavoro effettuato, debbano contribuire alla gestione dello Stato con il pagamento di un contributo, identificato con il termine di Imposta sul reddito delle persone fisiche, o più comunemente conosciuta come IRPEF. Sono tenuti a versare tale imposta tutti i lavoratori dipendenti che non appartengono agli enti pubblici, i lavoratori autonomi o tutti coloro che hanno un reddito aggiuntivo. La quota è suddivisa in scaglioni in base alla fascia di reddito prodotta.

L’IRPEF viene pagata secondo tipologie diverse in base al tipo di lavoratore. Nel caso infatti di un lavoratore dipendente, si effettuerà la detrazione diretta nella busta paga mensile. Per ciò invece che concerne i lavoratori autonomi, il pagamento deve avvenire entro il 30 giugno, data nella quale viene corrisposto il saldo dell’anno in corso e l’acconto dell’anno successivo. Il secondo acconto e ultimo deve essere effettuato entro il 30 novembre.

Il codice tributo 4001

Per identificare la tipologia di imposta che deve essere versata, il sistema di tassazione italiano prevede una serie di numeri, che vengono definiti con il termine di codice tributo, i quali hanno la finalità di permettere all’ Agenzie dell’Entrate di identificare il riferimento del pagamento. Quindi nel caso dell’IRPEF, il numero che identifica il pagamento è il codice 4001. Questo codice viene utilizzato sia per identificare il pagamento del saldo della quota IRPEF a debito, sia nel caso in cui invece si debba richiedere invece un importo a credito. Il codice 4001, viene quindi utilizzato per pagare in un unica soluzione il contributo.

Nel caso in cui si effettua una rateizzazione, ovviamente i codici cambieranno, utilizzando per l’acconto il codice tributo 4033, per la prima rata, mentre il codice 4034 sarà impiegato per il saldo del debito.  Nel caso di sgravio fiscale dovuto alla nuova legge di bilancio, come per esempio nel caso di ristrutturazione o bonus per interventi di risparmio energetico, sarà possibile specificare tale aspetto all’inetrno del modello e recuperare l’investimento direttamente dalla riduzione dell’IRPEF. Sia il pagamento a debito, che la richiesta a credito di quanto dovuto, deve essere effettuato con la compilazione del modello F24.

Come compilare F24

Il modello F24 per il pagamento della tassazione può essere scaricato direttamente dal sito dell’Agenzia dell’Entrate o recuperato presso le poste o in banca. La compilazione è abbastanza semplice.  Le colonne presenti sono:

  • codice tributo: nella quale viene immesso il codice di riferimento per indicare la tipologia di tributo che sarà versato. Nel nostro caso sarà il 4001;
  • rateazione/regione/provincia/mese di rif: anche in questo caso si inserisce un codice che fa riferimento al numero di rate che devono essere versate e alla regione di riferimento. In caso di un unica soluzione si pone sempre il codice 0101;
  • anno di imposta: si riferisce quindi all’anno di riferimento del pagamento;
  • importo a debito versati: deve essere introdotto il saldo dell’IRPEF che deve essere effettuato;
  • importo a credito compensati: in caso di ristrutturazioni o bonus per adeguamento ambientali o altre tipologie di esenzioni a credito, si compilerà tale colonna.

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