Rogito Notarile: Come Funziona l’atto di Compravendita Immobiliare

Prima della conclusione di un acquisto di un immobile, ci sono diversi passaggi necessari da seguire, al fine di arrivare al rogito finale senza brutte sorprese. Nelle fasi che precedono e che seguono la compravendita, entrano in gioco diverse figure professionali importanti, con lo scopo di gestire al meglio il passaggio di proprietà.

Una di queste figure senza ombra di dubbio è rappresentata dal Notaio, per cui uno dei primi passi consiste nella scelta del Notaio, che di solito viene scelto dall’acquirente, considerato che sarà lui a sostenere le spese delle prestazioni professionali.

Codice Tributo 3944 TARI: cosè e come si compila nell’F24

A seguito della variazione delle denominazioni di alcune tasse e imposte comunali, nei cittadini si è generata un pà di confusione e difficoltà nel distinguerle, tanto da non capire molto spesso a cosa si riferissero alcuni pagamenti.
Una delle variazioni che ha creato grande disordine nella comprensione è sicuramente la TARI.

A differenza di quanto tu possa pensare, questa non è una nuova tassa, ma non è nient’altro che la tassa sui rifiuti, che è sempre stata presente ma che era conosciuta, prima della legge di stabilità del 2014, con i nomi di Tarsu, Tia e poi Tares.

RID Bancario: Cos’è e Come si Compila

Nel sistema di scambio di beni e/o servizi, esistono diverse forme di saldo di debito, regolarmente a livello nazionale e internazionale. Una prima distinzione avviene tra rimunerazione diretta, ossia direttamente tra debitore e creditore, e indiretta dove tra le due figure è necessario che c’è ne sia una terza, rappresentata dalla banca o da un istituto di credito, il cui compito è quello di fungere da intermediario tra le due parti.

In base a quanto disposto dalla Legge, il pagatore può utilizzare strumenti differenti di pagamento, tra cui ricordiamo quello più utilizzato fino a qualche anno fa, ossia il pagamento in contanti, che però negli ultimi anni può essere adoperato per effettuare transazioni di importi limitati dalle disposizioni dettate dalle leggi antiriciclaggio.

Postepay Saldo: Tutti i Modi per Visualizzarlo

La carta Postepay è diventata uno strumento fondamentale della vita di ogni giorno. Permette, difatti, di evitare l’utilizzo del denaro contante, potendo il singolo cittadino avere a disposizione uno strumento semplice ma al tempo stesso sicuro. Il problema principale, però, sarà dato dal fatto che, soprattutto le persone più sbadate e meno accorte, non avendo a disposizione il contante, non saranno in grado di tenere conto delle spese, potando magari sforare un eventuale tetto mensile, con gravi ripercussioni per la vita economica della famiglia.

Ecco perché è assolutamente necessario tenere sotto controllo il proprio saldo postepay, giacchè questo è evidentemente l’unico modo per non ricevere sgradite sorprese proprio a fine mese. D’altronde, farlo è relativamente semplice. Il primo modo, forse più amato dalle vecchie generazioni, è quello di recarti ad uno dei tanti sportelli atm delle poste italiane, ubicati nella stragrande maggioranza dei casi proprio in vicinanza delle sedi postali del nostro territorio.

Lista Movimenti Postepay: Ecco Come Visualizzarla

La carta postepay è diventato uno strumento tecnologico essenziale per la vita di tutti i giorni. Consente di evitare di utilizzare il contante, anche nella spesa di tutti i giorni. La carta è relativamente sicura ed, a fronte di un prezzo irrisorio, permette di usufruire di una serie di servizi utili.

Ovviamente, lo svantaggio principale di tutte le carte è dato dal fatto che, non avendo a disposizione il contante, è relativamente più difficile controllare le spese totali. Dunque, una persona irragionevole potrebbe trovarsi di fronte a spese eccessive. Ecco perché è assolutamente fondamentale controllare il saldo postepay.

Aliquote e Scaglioni IRPEF 2018: Tutti i Dettagli

Quando si parla di IRPEF si intende “un’imposta diretta, personale, progressiva e generale. Si occupa quindi del calcolo delle imposte sul reddito delle persone fisiche”. Nasce nel 1974 ed è tutt’ora in vigore ai sensi del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Nonostante si sia parlato di una riforma riguardante l’IRPEF, neanche nel 2018 si potrà parlare di modifiche relative al calcolo dell’imposta.

Per questo motivo resteranno cinque le aliquote e gli scaglioni al quale riferirsi per il calcolo. Nella previsione di una riforma si è parlato di riduzione di scaglioni, applicabili fino a 28mila euro di reddito. Le aliquote, per calcolare L’IRPEF saranno quindi previste nella misura del 23% al 24% da applicarsi in base ai diversi scaglioni di reddito. Resta anche la “no tax area” valida per i redditi che raggiungono la cifra di 8140,00 euro. Quando si verificherà questa eventualità, verrà applicata una detassazione totale sul reddito minimo.

Ebitda: Definizione, Significato e Calcolo del Margine Operativo Lordo

Quando si parla di EBITDA si intende “un indicatore della profittabilità di un’azienda“. Questo indice si rivela utile in fase di valutazione di azioni societarie. Si tratta di una sigla, il cui acronimo significa “Earnings Before Interest Taxes Depreciation and Amortization” traducibile in italiano in “margine operativo lordo”. Questo indice serve a valutare le aziende operanti nello stesso settore ed il valore che esprimono, è in grado di valutare i titoli azionari espressi.

L’EBTDA è un indice da tenere in considerazione quando si parla di conti trimestrali e di previsioni finanziarie condotte dagli analisti. In particolare viene valutato il suo valore al presente e il margine di crescita nel futuro. Nello specifico, questo indice è il dato che valuta se un’azienda sarà in grado di produrre un certo valore con la gestione operativa, senza tener conto di accantonamenti ed ammortamenti. Questi due elementi potrebbero far incorrere a chi procede alla valutazione, in una visione poco corretta o incompleta dell’andamento aziendale.

Investire Online con Moneyfarm: Cos’è e come Funziona la Società di Consulenza Finanziaria

Le innovazioni tecnologiche, la società 2.0 hanno portato alla sempre più imponente esigenza di poter investire attraverso le piattaforme online. La richiesta arriva da un gran numero di utenti, che iniziano a interrogarsi in merito alla possibile gestione dei propri investimenti via web, valutando anche quali siano i possibili guadagni. A prescindere dalle abilità personali di un investitore, è soprattutto l’intermediario virtuale a fare la differenza. Tra questi non possiamo dimenticare Moneyfarm, una società indipendente che offre consulenza finanziaria. Di seguito scopriremo non solo che cos’è ma anche come funzioni e quali siano i vantaggi legati agli investimenti tramite Moneyfarm.

Caratteristiche di Moneyfarm

Moneyfarm è nata nel 2011, grazie a un progetto firmato da Giovanni Daprà e Paolo Galvani; è quindi una società di consulenza tutta made in Italy. Ha sedi operative non solo in Italia, ma anche in Gran Bretagna, dove svolge il suo lavoro principale: fare da intermediario tra mercato e potenziali investitori. Se scegli di affidarti a Moneyfarm andrai a investire una cifra iniziale che viene veicolata dai consulenti verso particolari investimenti che dovrebbero così corrispondere un aumento del portafoglio, migliorando anche la posizione economica dell’investitore. Ogni operazione svolta è comodamente gestita collegandosi alla piattaforma ufficiale dell’azienda.

Bonifico SEPA: Tempistiche, Significato e Utilizzo

Il bonifico SEPA, dal 2014, è divenuto uno strumento di pagamento ufficiale che viene caratterizzato da alcuni aspetti interessanti che devono essere conosciuti da parte tua e che ti consentono di effettuare transazioni con determinati soggetti, sia fisici che giuridici come le imprese. Il Bonifico Bancario SEPA, la cui sigla sta per Single Euro Payment Area, è uno strumento finanziario che ti consente di effettuare il pagamento di beni e servizi con gli altri paesi che sfruttano questa valuta monetaria.

Questo concetto è fondamentale visto che, oltre ai diciannove paesi che fanno parte della Comunità Europea e possiedono questa valuta come moneta ufficiale del paese, come Italia, Francia e Germania, il Bonifico SEPA è utilizzato anche dai paesi europei che, pur facendo parte della Comunità, hanno deciso di non adottare l’Euro come valuta nazionale. Classico esempio di questo concetto era il Regno Unito prima della Brexit: Londra e le altre città utilizzano la sterlina ma, potendo ricevere pagamenti in euro, era possibile inviare il pagamento nei confronti delle aziende che si trovano sul suolo nazionale britannico. A questi paesi si aggiungono Bulgaria, Danimarca, Croazia, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Ungheria e Romania. Inoltre il bonifico SEPA potrà essere utilizzato nei confronti delle imprese con sede in paesi non facenti parte della Comunità Europea, ma che hanno comunque adottato l’euro come moneta nazionale come, ad esempio, Svizzera e Norvegia.

Codice BIC SWIFT: Cos’è, a Cosa Serve e Come si Utilizza

Il codice Bic Swift è un codice numerico che viene utilizzato in ambito bancario per determinare alcune importanti informazioni quando si riceve o si inoltra un bonifico. In base a tale codice dunque vengono svelati i dati riferibili all’istituto bancario, al prefisso del Paese, al codice della località e al codice della filiale. Il codice Bic Swift viene affiancato all’Iban e ha come funzione quella di indirizzare il flusso di denaro verso il giusto canale, nella massima trasparenza e senza errori. Con l’introduzione di tale modalità di invio del denaro, che avviene appunto attraverso versamenti che vedono la precisa indicazione dell’Iban, i movimenti economici hanno acquistato una precisa tracciabilità onde evitare truffe e malversazioni, purtroppo molto frequenti nel passato. Oggi, ciascun correntista è dotato di un codice personale identifica univocamente numero di conto e, insieme al codice Bic Swift, che deve essere utilizzato per i pagamenti internazionali.

Nello specifico il codice BIC identifica univocamente la Banca, così come lo Swift che a tutti gli effetti sono la stessa cosa. Tale codice indica la banca di riferimento univocamente a livello mondiale verso la quale ad esempio si effettua un bonifico. Per quanto riguarda l’area Euro (SEPA) non serve in quanto l’IBAN è sufficiente, lo Swift/BIC è indispensabile invece per i pagamenti internazionali. Il codice ha una lunghezza di 8 o 11 caratteri.