Calcolo Rata Mutuo per l’Acquisto della Casa: Ecco Come Farlo

Il calcolo della rata del mutuo non è un’operazione molto semplice da effettuare, perchè questo varia a secondo del mutuo che si è deciso sottoscrivere, ma nel tempo della tecnologia anche questa operazione è fattibile, basta infatti conoscere i parametri necessari per calcolarla con facilità: tasso fisso o variabile, durata del mutuo, tasso d’interesse, rata mensile ecc.

Come sono composte le rate del mutuo “alla francese”

Quello “alla francese” è il piano di ammortamento più usato dagli istituti di credito per la concessione del mutuo e consiste nel permetterti di pagare rate sempre di uguale importo, dalla prima all’ultima. La composizione delle rate è come logico che sia, divisa tra la somma da restituire e gli interessi che vengono aggiunti. La prima rata del mutuo, o meglio le prime rate, sono per lo più composte dagli interessi e solo in minima parte dal capitale stanziato, viceversa col passare del tempo sarà l’opposto e cioè nella rata saranno sempre meno gli interessi segnalati e sempre più il capitale. Queste due operazioni comunque non cambiano il totale della rata, ma il sistema di calcolo della stessa.

Quantitative Easing (QE): Definizione e Significato

Seguendo telegiornali o programmi politici, può esserti capitato di sentire il termine Quantitative Easing (QE) o, all’italiana, Allentamento Monetario. Cosa è e come funziona il QE? Con questo termine, genericamente, si va ad indicare un programma di politica monetaria non convenzionale posto in essere dalla Banca Centrale Europea al fine di finanziare l’acquisto di titoli pubblici e privati dell’area euro.  L’obiettivo di tale programma è quello di iniettare liquidità nel sistema economico.

L’iniezione di liquidità, principale scopo del QE, dovrebbe consentirebbe alla Banca Centrale Europea (BCE) di raggiungere il suo primario obiettivo: garantire la stabilità dei prezzi, cioè un tasso di inflazione al di sotto ma vicino ai due punti percentuali-obiettivo minato da una contrazione della domanda con relativi impatti negativi in termini di produzione e occupazione.

Buoni Fruttiferi Postali: Calcolo di Rendimento e Interessi

Si sente spesso parlare di Buoni Fruttiferi Postali (sono nati nel 1924) e se nella conoscenza quotidiana oramai è evidente che si tratti di prodotti di risparmio, è altrettanto vero che dobbiamo imparare a riconoscerne le caratteristiche. I Buoni Fruttiferi Postali sono un investimento per il futuro, un’opportunità per le famiglie che vogliano pensare a proteggere ma anche valorizzare i propri risparmi per le esigenze future. Si investe un capitale che matura interessi e alla scadenza si riceve il capitale investito e gli interessi maturati. La sicurezza e la solidità del Buono Fruttifero Postale è dovuta principalmente al fatto che sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato italiano, ma anche dal fatto che in qualsiasi momento l’investitore può ritirare il capitale non perdendo nulla e ricevendo gli interessi maturati, al netto degli oneri fiscali.

Conto Corrente Postale: Online, Apertura e Vantaggi

Lo conosciamo anche con il suo nome specifico di Bancoposta. Stiamo parlando del Conto Corrente Postale che offre una vasta gamma di servizi finanziari che lo rendono comodo da usare, facile da gestire e adatto alle diverse esigenze. Avere un conto Bancoposta permette di avere una serie di servizi:

  • accredito dello stipendio o della pensione
  • domiciliazione delle bollette per le utenze domestiche
  • si prelevano contanti e si fa spesa con la carta di debito Postamat

gestione della carta di credito, dei prodotti di finanziamento ed investimento, dei Buoni Fruttiferi Postali e dei servizi di telefonia.

Apertura e Vantaggi

Per aprire un conto corrente in posta, basta recarsi presso uno dei 13 mila uffici postali dislocati sul territorio italiano. Gli uffici postali sono aperti anche di pomeriggio e di sabato mattina e pertanto sono una comoda soluzione per chi, per motivi di lavoro o altro, ha poco tempo a disposizione. Infatti l’operazione di apertura sarà gestita nel modo più semplice e veloce possibile. Si prende un appuntamento e si sottoscrivono tutti i documenti necessari.

KNOWLEDGE, CAPABILITIES AND THE POVERTY TRAP: THE COMPLEX INTERPLAY BETWEEN TECHNOLOGICAL, SOCIAL AND GEOGRAPHICAL FACTORS

Jan Fagerberg  and Martin Srholec

Abstract:  This paper explores the possibility that technological capabilities, to lead to development, need to be accompanied by a broader set of “social capabilities”, reflecting not only the
quality of governance but also the spread of values, beliefs and institutions that encourage members of society to actively contribute to the development process. To investigate this issue, a set of empirical indicators, reflecting the capabilities that have been emphazised in the literature as being important for development, was identified.

DOES GROWTH FURTHER IMPROVE ECONOMIC FREEDOM?

Miroslav Prokopijevic – March 2002
“…the reformer has enemies in all these who profit by the old order, and only lukewarm defenders in all those who would profit by the new”.
Machiavelli, The Prince, Ch. VI.

Abstract: Countries without natural resources or foreign aid can grow just if they do serious economic liberalization. Liberal reforms are first followed by a post-reform recession, and afterwards with growth, provided they create a well business environment, compared to alternatives. Economies growing because of liberalization just exceptionally undertake further reforms in order to enlarge gains – is the main finding of this study.

Sulle dinamiche del ciclo misesiano

Enrico Colombatto – Università di Torino e ICER

Abstract: Di recente l’analisi austriaca del ciclo economico è stata oggetto di rinnovato interesse: contrariamente alla maggior parte delle analisi tradizionali, infatti, la visione originaria di Mises non spiega il ciclo richiamandosi a shock esogeni o a illusioni di cui sarebbero vittime gruppi di agenti economici.

Per contro, l’accento viene posto sul fenomeno dell’inflazione sequenziale generato dal sistema bancario e dalla variazione nei fondamentali a essa legata. Questo contributo si inserisce nel solco austriaco, ma intende approfondire non tanto la fase di espansione – oggetto principale dell’analisi misesiana – quanto i periodi di crisi e depressione, caratterizzati dalla dinamica dalla dinamica dei prezzi relativi e dai suoi effetti in termini di consumo, di produzione, di comportamenti sul mercato dei fattori.

In particolare, si sostiene che, a seguito della crisi, l’andamento della domanda di fattori provoca l’acquisizione di rendite di posizione; queste spiegano il persistere di periodi di crescita modesta, se non di stagnazione

Hayek and Economic Policy (The Austrian Road to the Third Way)

Enrico Colombatto Università di Torino and ICER

Abstract: By examining Hayek’s approach to economic policy, this paper tries to show that his understanding of a free-market society was ambiguous, if not contradictory. Hayek was indeed following the Austrian tradition by rejecting technocratic views of policymaking. Nevertheless, he advocated a constitutional approach ultimately based on the rule of law created behind a veil of ignorance. Regulation and a fairly extensive welfare state are not ruled out either, and are subject to evaluation through a mix of rule of law (what that means), public opinion, common sense.

After close inspection of the Road to Serfdom, the Constitution of Liberty, Law, Legislation and Liberty this contribution concludes that not only does Hayek fail to provide clear answers to the fundamental questions of economic policy. He also advocates a Third Way characterised by enlightened social engineering. In particular, the state has the duty to provide a suitable framework for the individual to develop his action, and to meet those social needs that the market fails to satisfy.

Some Counterexamples in Positive Dependence

Taizhong Hu, Alfred M¸ller, and Marco Scarsini: December 2002, revised March 2003 and June 2003

Abstract: We provide some counterexamples showing that some concepts of positive dependence are strictly stronger than others. In particular we will settle two questions posed by Pemantle (2000) and Pellerey (2002) concerning respectively association versus weak association, weak association versus supermodular dependence, and supermodular dependence versus positive orthant dependence

Positive value of information in games

Bruno Bassan, Olivier Gossner, Marco Scarsini, and Shmuel Zamir

Abstract: We exhibit a general class of interactive decision situations in which all the agents benefit from more information. This class includes as a special case the classical comparison of statistical experiments `a la Blackwell. More specifically, we consider pairs consisting of a game with incomplete information G and an information structure S such that the extended game Γ(G, S) has a unique Pareto payoff profile u.

We prove that u is a Nash payoff profile of Γ(G, S), and that for any information structure T that is coarser than S, all Nash payoff profiles of Γ(G, T ) are dominated by u. We then prove that our condition is also necessary in the following sense: Given any convex compact polyhedron of payoff profiles, whose Pareto frontier is not a singleton, there exists an extended game Γ(G, S) with that polyhedron as the convex hull of feasible payoffs, an information structure T coarser than S and a player i who strictly prefers a Nash equilibrium in Γ(G, T ) to any Nash equilibrium in Γ(G, S).